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Il Golf Club Trieste è stato il primo circolo costituito nel Friuli Venezia Giulia. Nato formalmente nel 1954 sulle stesse buche che erano state preparate dagli inglesi e dagli americani dell’Amministrazione Militare Alleata subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, comincia l’attività sportiva l’anno dopo: è il 1955.
Nel 2005 il Circolo ha celebrato il cinquantenario della sua fondazione: una lunga tradizione che è stata non solo punto di forza, ma anche grande stimolo per migliorare e completare l’offerta e la qualità degli impianti per soci ed ospiti.
La bassa palazzina che ospita la Club House, interamente ristrutturata verso la fine degli anni ‘70 con precisi richiami allo stile Tudor,
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accoglie spogliatoi, segreteria, sala video, tavoli verdi, bar e ristorante di rinomato valore gastronomico.
Le strutture in legno bianco e il grande caminetto centrale ne fanno, sull’altopiano duro e roccioso del Carso, un’oasi tranquilla della vecchia Inghilterra. A disposizione degli ospiti, anche un Driving Range, con 10 postazioni coperte, un Pitching Green e un Putting Green.
Il Golf Club Trieste ha raccolto negli anni diversi allori. Tra tutti, gli importanti successi di Giulia Sergas, protagonista nei massimi circuiti professionistici femminili.
Oggi il campo a 18 buche offre un percorso completo ed adeguato ai giocatori di tutti i livelli. Il Club, infatti, riserva grande attenzione anche a giovani e giovanissimi organizzando una nutrita e articolata attività di avviamento alla pratica del golf.
La splendida ubicazione del percorso, incastonato ad un altitudine di 350 metri tra le aspre e caratteristiche colline carsiche da una parte ed il mare dall’altra, regala per di più splendidi scorci del golfo di Trieste che spaziano dalle lagune di Grado e Lignano fino alla costa istriana. Una natura incontaminata, quindi, resa ancora più affascinante dalla meticolosa cura posta nella salvaguardia delle specie floreali uniche nel loro genere e che non di rado riserva incontri ravvicinati con la fauna autoctona.
Provare per credere.
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